La vita davanti a sè di Roman Gary

LE RECENSIONI DI ANTONELLA MALVESTITI SU LUCANIART

“La vita davanti a sé” è un romanzo ambientato in un quartiere multiculturale della periferia di Parigi e narra la storia di Momò, ragazzino di origine araba.

Scritto interamente in prima persona, è Momò che racconta la sua vita di orfano adottato da un vecchia ebrea ex prostituta, Madame Rosa.

Momò vive la sua esistenza nella casa di Madame Rosa che raccoglie bambini abbandonati da madri prostitute che provvedono come possono al loro mantenimento pagando Madame Rosa che se ne prende cura. Momò non sa nulla di sè, neanche l’età, è l’unico a cui la madre non ha mai fatto visita. Scoprirà di essere arabo solo dopo aver ricevuto insulti a scuola e piano piano conoscerà la verità sulla sua famiglia.

Il perno resterà per tutto il romanzo Madame Rosa che porterà il ragazzino ad interrogarsi sull’amarezza della vita, la felicità e la tragedia della morte. Tra loro due si creerà un legame profondo dettato dal desiderio di maternità mai realizzato e dal bisogno del bambino di essere amato e protetto.

Mi ha molto colpita il linguaggio semplice ma riflessivo che l’autore ha utilizzato per far parlare un bambino, con le sue buffe parole ed espressioni ingenue e improvvisate che accostano a tratti innocenza ad una disarmante schiettezza tipica di quell’età.

Un romanzo di denuncia che ci porta a riflettere sulla cruda realtà di ambienti multiculturali al limite della marginalità. Attualissimo.

Antonella Malvestiti

La vita davanti a sé di Roman Gary
Ed. Neri Pozza 2015

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