Autoritratto poetico di Mauro Savino

[XXII] –Rubrica “Profili” a cura di M. P. Ciancio

Foglio poetico realizzato a mano dall’autore

*

Nihilografia

Sembrerebbe un calendario ossimorico quello che fa succedere
tre bianchezze come quelle di Kafka, Giovanna d’Arco e Artaud. Tre
solitudini inafferrabili. Quella mistica, quella letteraria, quella
teatrica. Il godimento di se come muro di fronte al mondo, non importa
se proprio o ‘dettato’. Paradossi del bianco, nihilismi pieni. La
solitudine è una conca d’oro in cui ogni presente è distensione, senza
passato, senza l’attesa di un domani. Esiste un mondo, una vita. In
questo tempo flautato e selvaggio, come quello di cui mormorava
Riccardo III, ci sormonta una mestizia, una malinconia di scogli,
un’attesa di navi, di messaggeri. Ho avuto il mio bianco, il mio non
ritorno e il mio ritorno dell’eguale. In quanto essere umano desidero
una fusionalità che mi strappi alla mia discontinuità di essere
separato. E questo nonostante tutto.

Mauro Savino

2 risposte a “Autoritratto poetico di Mauro Savino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...